CHIARETTO? Perché No... Magari con qualche anno di Bottiglia

Un Vino snobbato e declassato dal consumatore, perché?

Francamente faccio fatica a capire, non ho una risposta.

Per chi ama il vino o per chi lo consuma per il piacere di farlo, non dovrebbero esserci discriminazioni di tipologia invece, in questo caso là si fa.

Penso sia noioso continuare a bere vini di tendenza, noioso vincolare il vino alla parola tendenza, il bello é scoprire cose nuove e, anche se il Chiaretto fa parte della storia visto che é una delle prime Doc d’Italia, sarebbe bello almeno provare a incontrarlo, ascoltarlo e sentire cosa ci può dire.


Il Chiaretto è un vino ricco di ricordi che si identificano nelle stagioni Primaverili ed Estivi che e ci accompagnava nelle giornate soleggiate abbinato al tipico Salame Bresciano, Uova e Asparagi ecc.

Nasce da un assemblaggio di diverse uve storicamente coltivate nel territorio:

Groppello Gentile, Marzemino, Sangiovese e Barbera.

Il vitigno più rappresentativo è sicuramente il groppello gentile. Un clone della famiglia delle uve groppello particolarmente diffuso nella zona del Garda e molto adatto a produrre vini rosati. Il nome Groppello deriva da groppo, in quanto gli acini di questa varietà sono strettamente uniti.

Il Groppello Gentile predilige terreni di origine morenica, argillosi e ben esposti che gli assicurano buona vigoria, produzione e maturazione delle uve. Una buccia molto sottile sensibile all’oidio e un Grappolo molto compatto lo rende anche difficile da lavorare.

Ne deriva un vino con Caratteristiche di colore rosso rubino, dall'odore tipicamente speziato, sapido, abbastanza fresco e alcolico.

Il Marzemino è una varietà interessante per la sua predisposizione a produrre vini delicatamente fruttati e poco tannici. Il Sangiovese è uno dei vitigni maggiormente coltivati in Italia si tratta di una varietà antichissima. È un’uva di grande pregio, che regala vini strutturati, eleganti e con un grande potenziale d’invecchiamento. Infine, la Barbera, è una varietà autoctona del Piemonte, particolarmente diffusa anche in Lombardia. Produce vini fruttati, intensi, che spiccano soprattutto per una vivace acidità.

Il Chiaretto ha caratteristiche molto tipiche che vanno dal Colore di petalo di Rosa o buccia di Cipolla; profumo equilibrato di fiori e frutta, per concludere con il sapore asciutto, armonico e sapido. Delicatamente vinoso, porta un'ampia spettro di abbinamento e quindi lo si può accompagnare in cucina a piatti di minestre saporite, salumi, formaggi semi-duri, pesci grigliati e al forno, pollame al forno e arrosti di carni bianche. Eccellente e da provare con una buona Pizza o un Tagliolino all'Astice. Concludo con l'ultimo consiglio, visto la Tendenza, appunto, sarebbe bello vederlo in mescita nelle liste di quei Wine Bar che fanno dell'Aperitivo il loro punto forte. Predilige la beva servito tra i 12 e i 14 gradi e d'annata ma non disdegna assolutamente qualche anno di bottiglia, si possono avere delle bellissime sorprese.

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